ARCHITravel

MONACO DI BAVIERA_ARCHITRAVEL

Questa sezione ARCHItravel nasce dalla mia passione per i viaggi e dalla mia voglia di conoscere le cittá sopratutto dal punta di vista architettonico. Quale migliore meta per iniziare questa sezione se non la città dove si brinda e si festeggia di più al mondo.

Oggi vi porto a Monaco di Baviera e vi parlerò del BMW Welt e dell’Alliaz Arena.

Arrivare a Monaco è davvero facile e se volete davvero godere di tutte le attrattive che offre, i musei, i locali popolari e le birrerie più antiche che offre allora avrete bisogno di soggiornare qui per almeno una settimana.

Tra le pillole di architettura moderna dovrete assolutamente ammirare il Museo Ebraico e la Sinagoga al suo fianco, che sono perfettamente equilibrati quasi ad essere uno il negativo dell’altro; il museo Brandhorst, la cui unica finestra genererà qualche irrequietudine; l’Olimpya Park e le sue magnifiche tensostrutture su cui passeggiare e ammirare il Museo BMW ; la Metropolitana della città, le cui stazioni sono una più moderna dell’altra e tra le più belle vi segnalo di Marien Plaz e Westfriedhof.

Tra le architetture di maggior spicco, situato tra l’Olympia Park ed il BMW Museum si trova il BMW Welt. Il Mondo della casa automobilistica è nato per ospitare mostre ed eventi legati alla famosissima auto ( e moto ) tedesca, come luogo esposizione dei nuovi modelli a cui è dedicato il maggior spazio possibile e come negozio di merchandising, che occupa metà del piano terra.

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Qui lo spettatore, che può accedere al mondo BMW gratuitamente, è sollecitato non solo dal contenuto che di per se è già un’opera di tecnologia ed ingegneria, ma anche dal contenitore, un museo che sembra fluttuare nello spazio, con prospettive mirate a far cadere l’occhio sui prodotti della BMW, della MINI e della Rolls Royce.

Ovviamente qui ogni auto o moto può essere personalizzata e realizzata su misura dell’acquirente che ha a disposizione diversi touchscreen dove poter scegliere le caratteristiche da dare al proprio modello, davvero per tutti i gusti e tutte le età.

Il museo è stato realizzato sul progetto dello studio viennese Coop Himmelb(I)au, che ha vinto la gara d’appalto internazionale nel 2001 e che ha visto l’opera compiuta nel 2007. L’appartenenza alla corrente deccostruttivista si percepisce appena ci si trova davanti questa architettura fluttuante è questa leggerezza la si ritrova anche all’interno. Qui la quasi totale assenza di pilastri sostituiti da tiranti per i ponti gelleggianti permette di godere appieno degli ambienti, che snodano come see fossimo all’interno di un robot in acciaio. I ponti ed i livelli offrono svariate vedute interessanti, ma ciò che colpisce di più è il soffitto, da cui escono i tiranti, sulla quale è stato progettato un impianto solare da 800kw.

Ai confini della città, nel quartiere di Fröttmaning, si trova l’Allianz Arena. Per raggiungere lo stadio del Bayern Monaco e  del Monaco 1860 si deve attraversare un piazzale scandito dalla presenza di numerosissimi palloni bianchi. I palloni, ancorati al terreno e che sembrano piccole mongolfiere bianche, simboleggiano il punto di riferimento del parcheggio sottostante, il parcheggio più grande d’Europa.

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La particolarità di questo stadio si vede già da lontano, infatti è il rivestimento esterno dai cuscinetti bianchi che ne distingue il carattere e che i monaci si hanno soprannominato  “Gommone”. Il progetto dello stadio è degli architetti svizzeri Herzog & de Meuron , che hanno vinto la gara dì le 2001 ed inaugurato lo stadio nel 2005.

Lo stadio non è concepito come impianto destinato al solo calcio, bensì da aree per lo svolgimento di manifestazioni sportive, con la presenza di sale conferenza, ristoranti, negozi sportivi, spazi per l’intrattenimento, kinder-garden e tanto altro. All’interno sviluppa su tre livelli, di cui solo due visibili dall’esterno, sia di giorno che di notte, quando la pelle della costruzione si colora di rosso per il Bayern di Monaco o di blu per il Monaco 1860.